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La Radio

Guglielmo Marconi

Il Codice del Radioamatore

Quella notte del 27 novembre 1923

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Radio d'epoca Paillard 4501 B

PLC

RTX remoto

ISS - Stazione Spaziale Internazionale

Scrivimi

"Nell'estate del 1894 dall'alta montagna di Oropa contemplando il Biellese pensai che l'uomo potesse trovare nello spazio nuove energie, nuove risorse e nuovi mezzi di comunicazione."
Guglielmo Marconi
 

"Affacciati alla finestra credevamo di scoprire un nuovo universo, abbiamo impiegato anni per capire
che sul davanzale c’era un gatto, il nuovo universo eravamo noi riflessi capovolti nel suo occhio..."
Tratto dal libro di Gianfranco Sinigaglia, I4BBE, "Elementi di tecnica radioastronomica"


Il mondo della Radio mi conquistò quando avevo 9 anni e mio padre una sera mi disse: "...vieni che ti spiego la radio". Prese una radio e iniziò a spiegarmi come funzionava. Era curioso che girando la manopola di sintonia di quella radio si sentivano voci, musiche. Ed era bella quella scala parlante illuminata, con tutte quelle scritte. "Vedi, se giro la manopola si sente la radio che è scritta lì.....", mi diceva. Ma evidentemente avevo altro per la testa. Quelle spiegazioni però mi incuriosirono. Non sapevo allora che la Radio mi aveva infatti contagiato. Poi mi regalò una radio, una di quelle che si trovano ormai solo alle fiere dei surplus.

Grazie al libro di Ravalico




















capii perché da una radio potevano uscire voci e musiche. Iniziai a costruire i miei primi rudimentali ricevitori.

Mi regalarono una radio multibanda, con le onde corte. Il design tipo militare di quella radio, le nuove bande ricevibili e l'ascolto di nuove stazioni mi fecero immergere ancora di più in quel mondo. Insieme ad un mio amico esploravo l'etere, di sera. Fu proprio durante una di quelle serate che ascoltammo una
stazione numero. Quella voce ci affascinava. Era come aprire una porta ed entrare in un mondo ignoto.
Erano gli anni della guerra fredda. L'ascolto dell'Unione Sovietica faceva sempre un certo effetto.
Fu una grande sorpresa quando ascoltai la
Voice of America, dagli Stati Uniti, il mio primo DX transoceanico.

Tutto il mondo con la radio, di Elio Fior, Maurizio Montanari, Enrico Oliva, Dan Rolla, Andrea Tosi e Giuseppe Zella










 











raccontava la radio in modo appassionante.  


Ho imparato il codice Morse gradualmente, trascrivendo i segni su un foglio. Ecco un esempio, tratto da un vecchio quaderno di stazione del 1977.
























Sono le due stazioni costiere
EAD, Spagna, e OST, Belgio. La mia radio però non aveva il BFO, le stazioni si sentivano così: CW in AM.

Un giorno ebbi fra le mani dei walkie-talkie. Alcuni di essi hanno stampato sul frontale il codice Morse. Mi divertivo a chiamare sul canale 14 CB in telegrafia. Trasmettevo "cerco qualcuno sul canale 14", ma evidentemente la potenza era troppo bassa, non mi sentiva nessuno e poi non sapevo ancora che in CB non si trasmette in telegrafia.

Un amico mi parlò dei baracchini. Il mio primo baracchino fu uno
Zodiac M-5026

 


Sirio14 era la mia sigla: modulavo con un'antenna da barra mobile sul davanzale della finestra, al quinto piano. La CB, negli anni '70, era piena di amici, di bailame, portanti: la sera però si facevano delle belle ruote.

Con questo ricevitore, un Marc double conversion  avvenne il salto di qualità. Era infatti dotato di BFO. Potevo ascoltare anche i radioamatori in SSB e la telegrafia delle stazioni costiere.









 









 





Il mio primo DX in CB fu un collegamento con Lentini, Sicilia, in una giornata di propagazione estiva, con l'antenna sul davanzale.

Ma poi arrivò l'antenna sulla capoccia (al 9° piano!), una GP per la CB e una 12AVQ per i 10/15/20 metri, e un nuovo baracchino, 120 canali, SSB e CW. Tutte le mie
QSL ricevute dai CB risalgono a quell'epoca.

Spesso andavo sul tetto e con lo sguardo spaziavo oltre l'orizzonte e sognavo DX lontani, e cercavo di spiegarmi perché un'onda elettromagnetica potesse veicolare un messaggio a distanze così grandi, mistero per noi esseri umani inconcepibile, nonostante la scienza sia in grado di spiegarcelo.

Natale del 1978: ecco lo Yaesu FRG-7. Avevo fra le mani un vero ricevitore! Il QRM urbano negli anni '70 era poco, niente diavolerie informatiche, router, modem, niente PLC, PC, wireless, cellulari, TV al plasma. La mattina presto si ascoltava ancora
Ecos del Torbes su 4980 KHz. Gran parte delle mie QSL delle stazioni di radiodiffusione risale a quell'epoca.


























Il 20 giugno 1980 conseguii a Milano la patente di radioamatore. Dal momento che ero cittadino svizzero, non potei richiedere la licenza italiana. Richiesi una licenza SWL, a nome di mia madre, I2-69350, che servì a poco, dato che quello che volevo era trasmettere. Ormai mi ero fatto le ossa, la telegrafia l'avevo imparata bene, dopo ore di ascolto, era venuto il momento di metterla in pratica. Ma non c'era niente da fare, fui costretto a rimanere SWL per tanti anni, senza trasmettere. In CB ogni tanto si trovava qualcuno in CW, e qualche QSO lo riuscivo a strappare, con questo tasto, collegato al PTT del microfono:
















Dal 1981 al 1993, nel nuovo QTH, a Milano, in zona Porta Romana, la situazione era diversa. Un ricevitore Sony ICF-7600D e un filo di circa 10 metri attaccato a un tirante dell'antenna TV. Feci acrobazie per attaccarlo, mezzo sospeso dall'abbaino, lo tirai su con una pertica di legno, il più alto possibile, ma i risultati erano sorprendenti. Risalgono a quell'epoca tutti i miei migliori ascolti di stazioni costiere, BC e OM. Per la CB avevo costruito un dipolo a V invertita e con poche migliaia di lire mi acquistai da Elettroprima un piccolo baracchino. Ma la CB negli anni '80 era già cambiata. Ottimi furono anche i vari loop che mi costruii, grazie ai quali feci molti ascolti, soprattutto in banda 400 - 500 KHz, per esempio 
IDC, Cagliari Radio, IAR, Roma Radio,
HZH, Jeddah Radio,  DAN, Norddeich Radio, OST, Oostende Radio, IPA, Ancona Radio.
Ma il mio migliore DX in assoluto era questo:
FUM, la marina militare francese a Tahiti.

Nel 1993 mi trasferii in Svizzera, a Berna. Il nuovo QTH era un disastro. Secondo piano, balcone sulla strada, ma per fortuna ci rimasi poco. Nel 1994 infatti traslocai in una bellissima casa, al terzo piano, sotto il tetto, con una magnifica vista sulle colline bernesi. Fu allora che mi decisi a prendere la licenza svizzera, con un esame integrativo in telegrafia (60 caratteri al minuto). L'8 novembre 1996 mi fu assegnato il nominativo, HB9GCE.
22 novembre 1996: il mio primo collegamento con un OM: YO3KSB, in 40 metri in CW, con un FT-101ZD e una verticale per CB infilata in un portaombrelloni, quelli di cemento che pesano 20 chili, appoggiato sul tetto! Quella verticale fu ben presto sostituita da una Windom multibanda. Dal 1996 al 2000 ho fatto molta attività OM, quasi tutto in CW, con vari RTX, TS-930, FT-101, FT-101ZD, FT-757GX, e un accordatore FC-902.


Novembre del 2000: altro trasloco, a Friburgo, bella cittadina, ma situazione radio difficile, quasi impossibile. È in questi anni che faccio conoscenza con il peggior nemico della radio, il
PLC. Per un certo periodo ho trasmesso con una verticale sul davanzale, una per le VHF/UHF e una per le HF, una Hustler, con bobine intercambiabili












 
 

 
 



 




Lo shack però non era male, ma era un po' come andare su una Ferrari con il motore di una Cinquecento...





 

 

 

 
 

 
 
 

 
 

 
 

 
 




 
 
 

 
 

 
 

 


Per un po' di tempo ho trasmesso in QRP con un loop in camera, il Baby Loop della Ciro Mazzoni, e il loop della MFJ


 
 

 






 

 










 
 





E poi gli innumerevoli esperimenti, antenna EH, filo penzolante dalla finestra, balun miracolosi, come questi









 
 

 
 

 
 


 



Ascoltavo molto in onde medie e lunghe con questi loop, fra cui quello della CiaoRadio





 
 











 
 
 














Dal 2008 abito in una nuova casa, non molto lontano da dove stavo prima. Qui non c'è il PLC ma questo disturbo è presente su tutte le bande. Ogni tanto s'interrompe e riprende dopo qualche minuto. Purtroppo fare radio nelle città è ormai impossibile.

Questa è la soluzione adottata fino ad aprile 2010. Una verticale mobile per i 40 metri, con risultati soddisfacenti, di sera collego senza grosse difficoltà tutta l'Europa.






 

 
 

 
 

 

 
 
 

 
 

 
 

 
 

 
 
 
 



 
 
 

 
 
 

 

 
 
 

 
 
 

 
 
 

 
 
 

 



 
 

 
 





Da aprile 2010 utilizzo questo loop magnetico, l'AMA-85, sviluppato da DK5CZ (SK) e distribuito dalla ditta tedesca
Funk Technik Beese. Copre dagli 80 ai 15 metri, l'ho installato sul balcone. Migliore DX finora: KP2M, Isole Vergini, in occasione dell'ARI contest il 1° maggio 2010!










 
 





























 

Ed ecco che scopro
Remoterig
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Maggiori informazioni sui sistemi di remotizzazione le trovi qui: RTX remoto.

Lo shack, versione maggio 2011